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Modbus TCP

Protocollo Modbus TCP

Modbus TCP è una variante del protocollo Modbus che utilizza la rete TCP/IP (in genere ethernet) per la comunicazione tra dispositivi. È ampiamente utilizzato in ambito industriale per l'interfacciamento con misuratori, inverter, contatori di energia con porta RJ45. Permette di leggere e scrivere variabili (registri) sui dispositivi collegati.

Il Gateway AL300 può agire da master Modbus TCP, interrogando i dispositivi slave collegati alla rete Ethernet.

Configurazione

  1. Scegliere la sorgente dati Modbus TCP generico

    Pick

  2. Inserire l'indirizzo IP dello slave modbus. È possibile testare il collegamento di rete effettuando un ping al dispositivo (tasto Ping) e verificare che lo slave modbus sia in funzione (porta TCP aperta) utilizzando il pulsante TCP connect. Per procedere è necessario avere a disposizione la documentazione (tabella dei registri) messa a disposizione dal produttore dello slave Modbus.

    Connection

  3. Scegliere se usare la numerazione per registri (1-based) o per indirizzi (0-based) e impostare l'ordine dei byte e, se necessario, delle word (nella documentazione sono indicati come big endian/little endian o LSB (least significant byte)/MSB (most significant byte)). Endianness

  4. Cliccare su Aggiungi variabile. Per importare o modificare massivamente la tabella, vedi configurazione massiva. Per ogni variabile di interesse è possibile impostare:

    • Nome e metadata (vedi qui per approfondire)
    • Topic. Può essere:
      • Info: informazioni sulla connessione (variabile dispositivo disconnesso e variabile errore di lettura)
      • Holding registers: funzioni modbus 3 (in lettura) e 6/16 (in scrittura)
      • Input registers: funzione modbus 4 (in lettura)
      • Coils: funzioni modbus 1 (in lettura) e 5/15 (in scrittura)
      • Discrete inputs: funzione modbus 2 (in lettura)
    • Slave ID: identificativo dello slave modbus da interrogare. Spesso viene ignorato dagli slave TCP, ma in alcuni casi (es. convertitori modbus TCP/Rs485) è necessario impostarlo correttamente.
    • Address/Register: Può essere espresso in decimale o esadecimale e può essere indicato come indirizzo (0-based) o come registro (1-based) a seconda dell'impostazione Addressing indicata sopra alla tabella. Per ciascun registro è necessario impostare la codifica (data type) corretta. I tipi di dato disponibili sono:
      • 8bit_uint: intero senza segno a 8 bit
      • 16bit_uint: intero senza segno a 16 bit
      • 32bit_uint: intero senza segno a 32 bit
      • 64bit_uint: intero senza segno a 64 bit
      • 8bit_int: intero con segno a 8 bit
      • 16bit_int: intero con segno a 16 bit
      • 32bit_int: intero con segno a 32 bit
      • 64bit_int: intero con segno a 64 bit
      • 8bit_bsint: intero con segno a 8 bit, most significant bit indica il segno (0=positivo, 1=negativo)
      • 16bit_bsint: intero con segno a 16 bit, most significant bit indica il segno (0=positivo, 1=negativo)
      • 32bit_bsint: intero con segno a 32 bit, most significant bit indica il segno (0=positivo, 1=negativo)
      • 64bit_bsint: intero con segno a 64 bit, most significant bit indica il segno (0=positivo, 1=negativo)
      • 16bit_float: numero in virgola mobile a 16 bit (half-precision)
      • 32bit_float: numero in virgola mobile a 32 bit (single-precision)
      • 64bit_float: numero in virgola mobile a 64 bit (double-precision)
      • string: stringa di caratteri ASCII (è necessario specificare la lunghezza in caratteri)
      • bits: array di bit (è necessario specificare l'indice 0-based (0-15) del bit all'interno del registro)
    • Scala (vedi qui per approfondire)
    • Salva su (vedi qui per approfondire)

    Variable

  5. Effettuare un test di lettura della variabile appena creata cliccando sul pulsante Read nella colonna delle azioni. Se la lettura ha successo, il valore letto verrà mostrato nella colonna.

    Test read

  6. Ripetere i passaggi 4 e 5 per tutte le variabili di interesse, quindi cliccare su Avanti per arrivare al tab Metadati.

  7. Qui è possibile dare un nome ed un'eventuale descrizione alla sorgente dati. È possibile anche indicare dove inserire la sorgente dati all'interno della gerarchia di dispositivi. In questo modo è possibile organizzare i dispositivi in gruppi logici (es. reparti, linee di produzione, edifici, ecc).

    Metadata

  8. Cliccare su Salva. Una volta chiusa la finestra:

    • se si sta utilizzando l'interfaccia web locale, le modifiche sono state applicate con successo
    • se si sta operando tramite cloud la configurazione è stata salvata e inserita in una coda di invio. Fino a che la configurazione non sarà applicata verrà mostrato un ⚠ triangolo giallo nella parte superiore della pagina di configurazione dell'AL300.
      • se l'AL300 è online allora viene inviata immediatamente all'AL300.
      • se l'AL300 è offline verrà inviata quando la connessione sarà nuovamente stabilita.